I dumper Astra con Salini, per la più grande diga d’Africa

Torino: Sono 500 i mezzi d’opera Astra attualmente al lavoro in Etiopia per la Salini Costruzioni. Gli ultimi, facenti parte di un’importante partita di 219 veicoli, sono in consegna in questi giorni al porto di Djibouti. Una flotta importante, che da sola testimonia del gradimento e della partnership che da trent’anni lega le due aziende italiane. Dei 219 mezzi d’opera arrivati in Africa, diversi sono impegnati alla costruzione della diga più grande del continente. Tra loro, sono i dumper a dover svolgere i lavori più duri: si tratta degli RD40 e RD50, con trasmissioni completamente automatiche Allison.  

Il progetto è ambizioso, come il suo nome, Grand Ethiopian Renaissance Dam. La commessa, dal valore di 3,350 Mld di euro, è stata aggiudicata alla Salini Costruttori, uno dei principali protagonisti mondiali nel settore dell’acqua e dell’energia elettrica. Il progetto prevede la costruzione di un mega impianto idrolettrico sul Nilo Azzurro che produrrà 15mila Giga WH/annue di corrente elettrica. Al termine dei lavori, iniziati a marzo 2011, la diga sarà la più grande d’Africa: lunga 1800m, alta 170m e dal volume complessivo di 10 milioni di m3.

Nello specifico, il progetto prevede una diga principale in calcestruzzo rullato compatto (RCC), con 2 centrali elettriche installate ai piedi della diga. Le centrali sono posizionate sulla sponda destra e sinistra del fiume e si compongono di 16 turbine, con una potenza installata di 6000 MW ed una produzione prevista di 15.000 Gwh/anno. Completano il progetto uno sfioratore di calcestruzzo rullato e una diga ad arco lunga 5 km e alta 50 m, entrambe posizionate sulla riva sinistra.

         Quando si lavora ad un progetto così imponente è fondamentale rispettare e contenere i tempi di      realizzo. La produttività, l’efficienza e l’affidabilità devono essere al massimo livello.

 L’opera sarà realizzata secondo il metodo "Fast Track Implementation", messo a punto dalla Salini per la costruzione di grandi impianti idroelettrici chiavi in mano. Il metodo, che si basa sull’avvio in contemporanea di tutte le fasi operative più importanti, permette un drastico abbattimento – di almeno il 50 per cento – dei tempi di realizzazione delle opere. L’impianto idroelettrico inizia così a generare benefici e introiti molto prima che tramite l’organizzazione tradizionale, con un più rapido ritorno anche per l’investimento economico.
Per l’avvio di questo progetto imponente, la movimentazione di roccia, aggregati e calcestruzzo ammonta a milioni di metri cubi. Per questo compito estremamente gravoso, sono stati scelti i dumper Astra, proverbialmente robusti, con una catena cinematica resistente ad ogni sollecitazione e in grado di garantire prestazioni sempre al massimo. A dare il suo contributo per l’aumento di produttività, efficienza ed affidabilità anche Allison ha messo a disposizione il meglio della tecnologia off-road, con la quale sono equipaggiate le macchine di Astra.

“Abbiamo acquistato i mezzi Astra al termine di un’attenta valutazione che ha tenuto conto dei costi di esercizio contenuto, della robustezza del telaio e della capacità di marcia fuori strada,” racconta l’ingegner Massimo Campitelli, Direttore tecnico macchine, impianti e acquisti della Salini. “Inoltre, la nostra esperienza su altri cantieri con i Dumper RD 40 e RD50 con trasmissioni automatiche Allison ha fatto sì che, anche questa volta, li scegliessimo per questo nuovo cantiere. Permettono all’operatore di concentrarsi sulla guida, cosa molto importante data la dimensione dei mezzi e le condizioni dei percorsi africani, non certo agevoli,” conclude l’ing. Campitelli.

Per la Salini, avere mezzi robusti ed affidabili è fondamentale, soprattutto in Africa, dove i cantieri sono lontani dai centri abitati e le organizzazioni di assistenza sono molto limitate nelle competenze e nella presenza sul territorio. “Quello che mette maggiormente a rischio la nostra programmazione e i nostri risultati è un numero elevato di fermi macchina,” racconta l’ing. Campitelli, “e la scelta di mezzi robusti ed affidabili è per noi vitale.”

Da questo punto di vista, le trasmissioni completamente automatiche Allison, abbinate ai robustissimi Dumper Astra, rendono questi veicoli ideali per applicazioni così impegnative, dov’è richiesta una grossa portata utile e una tenuta su terreni sconnessi. Grazie alle trasmissioni Allison, la catena cinematica viene preservata dalle potenziali rotture a cui sarebbe soggetto un cambio manuale nell’eventualità di sovraccarichi, uso scorretto o sollecitazioni in contesti difficili.

Giuseppe Repetti, Responsabile Vendite Grandi Clienti di Astra, racconta, “Su questo cantiere i nostri mezzi hanno ancora poche ore di lavoro, ma su altri cantieri, sempre in Africa, ci sono Dumper Astra con oltre 25.000 ore di lavoro, che non hanno mai dato un problema, se non la normale manutenzione preventiva”.

Quelle stesse macchine, montano una trasmissione automatica Allison. “Spesso ci sentiamo dire dai nostri clienti che ‘montata un’Allison, ce ne si può dimenticare’. Ebbene, questo è motivo di grande orgoglio e serenità per noi. Chi lavora nel nostro settore sa che gestire un guasto tecnico sotto una forte pressione sui tempi di avanzamento lavoro, è motivo di grande stress, e genera costi elevatissimi. Doverlo fare poi in aree così remote e difficili è davvero impegnativo. Poter contare su trasmissioni affidabili, robuste e durevoli, mette tutti noi al riparo da grandi rischi.” Così commenta l’ing. Simona Pilone, Account Manager di Astra per conto di Allison.

Sia Astra, sia Salini sottolineano anche come i consumi e  i costi di manutenzione davvero contenuti dei veicoli abbiano pesato al momento della scelta di un’intera flotta Astra. Flotta di cui autisti e responsabili di cantiere sono più che soddisfatti.

Conclude Giuseppe Repetti di Astra, “Un altro problema a cui i cambi Allison hanno ovviato è la scarsa preparazione degli autisti locali che non garantiscono certo una guida sicura ed efficiente dei dumper. Sarebbe un continuo contenzioso per le avarie. Con le trasmissioni automatiche, questi problemi si evitano a monte.”

Siamo soddisfatti. La partnership Astra-Allison dà ottimi risultati da anni e la continua sinergia permette alle due società di mettere a disposizione dei propri clienti il meglio della tecnologia disponibile. E continueremo in questa direzione!”conclude l’ing. Pilone di Allison.

I Dumper Astra RD

GliRD40 e RD50 fanno parte della famiglia di Dumper Astra, allestita in esclusiva con trasmissioni automatiche Allison. Con una massa a pieno carico di 70 tonnellate (RD40) e 87 tonnellate (RD50) e portate utili rispettivamente di 40 e 50 tonnellate, i dumper garantiscono una capacità di 26 m3 e 36m3. Nonostante le grandi dimensioni, i dumper Astra stupiscono per la grande manovrabilità, l’agilità e la capacità di spunto.

 I veicoli Astra non dimenticano le normative di sicurezza, la cabina di guida è certificata ROPS/FOPS, le strutture portanti in acciaio garantiscono un’estrema robustezza. La portiera completamente vetrata garantisce la massima visibilità. Un computer di bordo gestisce un sistema evoluto di diagnostica del veicolo che tiene sotto controllo tutti i parametri operativi dal motore all’impianto elettrico, dallo sterzo al sistema di frenatura fino al ribaltamento del cassone. I motori sono Iveco Cursor da 12,8 litri sull’RD40 e Deutz da 16 litri e 500 kW (RD50), abbinati alla trasmissione automatica Allison a sei marce avanti e due retromarce (l’H5610AR sull’RD40 e l’H6610AR sull’RD50).

          Le trasmissioni completamente automatiche Allison si interfacciano continuamente con il motore    tramite una centralina elettronica, contribuendo ad ottimizzare i consumi in funzione delle condizioni di impiego del dumper. Allison ottimizza sempre il software di controllo della centralina in  base al tipo di veicolo su cui il cambio è installato e questo è vitale per ottenere prestazioni sempre al massimo. Entrambe le trasmissioni (H5610AR e H6610AR) montano un rallentatore idraulico che riduce l’usura dei freni, abbassando ulteriormente i costi di gestione.

I telai dei due dumper sono in acciaio altoresistenziale e sono composti da longheroni estrusi a sezione rettangolare senza saldature che garantiscono (dato che sono distanti fra loro) notevole resistenza alla torsione e ottima stabilità dei veicoli. Le sospensioni anteriori sono a ruote indipendenti sterzanti con cilindri idropneumatici, mentre quelle posteriori a forcella e barra trasversale tipo Panhard, così da poter affrontare le grandi escursioni richieste dai terreni sconnessi.

Chi è Salini

Il Gruppo Salini è uno dei principali protagonisti del settore delle costruzioni ed è considerato tra i player più importanti nel settore idroelettrico a livello internazionale. Il Gruppo ha raggiunto un fatturato consolidato nel 2011 pari a € 1,433 miliardi e un portafoglio lavori a fine 2011 di € 10,4 miliardi. Salini opera in 40 Paesi con un organico di 18.000 dipendenti di 80 nazionalità.

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Susanna Laino          
Alarcón & Harris                                         
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feb 18, 2013

About Allison Transmission

Allison Transmission (NYSE: ALSN) is the world’s largest manufacturer of fully automatic transmissions for medium- and heavy-duty commercial vehicles and is a leader in hybrid-propulsion systems for city buses. Allison transmissions are used in a variety of applications including refuse, construction, fire, distribution, bus, motorhomes, defense and energy. Founded in 1915, the company is headquartered in Indianapolis, Indiana, USA and employs approximately 2,600 people worldwide. With a market presence in more than 80 countries, Allison has regional headquarters in the Netherlands, China and Brazil with manufacturing facilities in the U.S., Hungary and India. Allison also has approximately 1,400 independent distributor and dealer locations worldwide. For more information, visit allisontransmission.com.